Mi chiamo Pina Cesarano. Sono nata l'8 Febbraio 1980, figlia di immigrati Francesco Carbone da Oppido Mamertina e Rosa Multari da Cittanova. Ho una sorella maggiore che si chiama Carmelina.

Essendo stata cresciuta in un ambiente italiano, e cioè calabrese, la vita e stata veramente difficile. Mio padre era, e lo è ancora, una persona molto forte.Ha sempre lavorato duro, e a noi non  mancava niente. Sono cresciuta circondata da tanto affetto e amore. I miei genitori sono venuti in Australia per fare una nuova vita per loro stessi e sopratutto per i figli.

Hanno lasciato la loro terra amata per andare in un posto cosi lontano, lasciando i loro cari familiari e non portando niente con se.Crescendo figlia di calabresi è stato difficile, mio padre ha avuto sempre degli ideali oppidesi  che io ritenevo a quell'epoca che fossero un pò ridicoli, pero' adesso che sono grande e sposata, so che ha fatto molti sacrifici e quei pochi ideali  li tengo vicino al cuore. Sono contenta di essere figlia di emigrati e contenta di continuare le tradizioni calabresi.

 Grazie Mamma e Papà, per avermi dato e continuate a dare, una vita meravigliosa piena di amore, affetto, e soprattutto il vostro appoggio per realizzare i miei sogni, camminando sempre a testa alta.

Sono orgogliosa di essere figlia di emigrati.

Pina Cesarano

pina@socs.com.au

p.s chi vuole mettersi in contatto con me, per favore scriva all'indirizzo qui sopra.

RAFFAELLA CORSARO

Sydney…citta’ fantastica dalle mille opportunita’ e bellezze….

                                    FIRMATO      R.C

Sydney rappresenta, il luogo di nascita dell’Australia, qui, nel Gennaio del 1788, un carico di deportati, soldati e marinai inglesi sbarcò dalla First Fleet e il capitano Arthur Phillip proclamò la fondazione della colonia britannica del Nuovo Galles del Sud. Nel giro di pochi anni Sydney passò da colonia penale ad importante scalo commerciale lungo le rotte del pacifico.
Maggiore città dell’Australia, Sydney ha conosciuto negli anni una continua crescita demografica, dovuta alla sua posizione e al suo porto, il principale del continente. Le ondate di immigrati che giungevano in Australia dovevano necessariamente far scalo qui, decidendo poi spesso di rimanervi, attratti dalle enormi potenzialità del luogo. Ancora oggi Sydney è la principale città australiana ed una delle più ricche città del mondo.

 

 

Da vedere…

 

Sydney è la più grande metropoli d’Australia e dell’Oceania, ed una sua visita non può esaurirsi in una sola giornata. Il centro di Sidney presenta la maggior parte dei luoghi da visitare. The Rocks e Circulair Quay sono i quartieri più antichi della città, mentre a sud di questi si trova Darling Harbour; City Centre è il cuore economico e finanziario della città.
Sidney è una città ricca di musei, gallerie d’arte ed edifici storici. Tra i musei, sono da visitare assolutamente l’Australian Museum, il più grande museo di storia naturale del paese; il Museum di
Sydney; l’Art Gallery e il museo di arte contemporanea. Gli edifici di Sidney rappresentano una gran varietà di stili architettonici, dai semplici palazzi di epoca georgiana, come la Chiesa di St. James, alle avveniristiche costruzioni dell’espressionismo moderno, come l’Opera House di Jerry Utzon, il monumentale insieme di teatri simbolo stesso della città.
Lungo i quartieri si incontrano le testimonianze delle diverse culture che animano
Sydney, come la Gran Sinagoga, che riunisce dal 1878 la comunità ebraica australiana, o come il Chinese Garden, sorto nel 1984, a suggello dell’amicizia cino-australiana. Le più antiche testimonianze dei primi abitanti inglesi si possono osservare nella costruzione del Cadman’s Cottage ( 1814 ), la più antica casa della città dimora di un ex galeotto graziato dal governo inglese.
Sydney offre anche un gran numero di parchi e riserve, come il centrale Hyde Park, Il North Arm Walk, il Domain, il Moore Park o il Bradleys Head, dove si possono ammirare esemplari di fauna e flora locale come i canguri, i koala e gli opossum.
Per gli amanti degli sport acquatici la spiagge di
Sydney offrono la possibilità di dedicarsi ad ogni tipo di attività. Se volete praticare il surf, le migliori onde si trovano a Maroubra e a Narrabeen; le località migliori per la vela sono Palm Beach e Collaroy; se amate le immersioni i punti migliori sono Gordons Bay e Camp Co.

 

La cucina australiana…

 

I piatti tipici della cucina australiana sono a base di pesce e di carne; a Sydney e nel nuovo Galles del Sud si mangiano costolette di agnello al miele, ma anche gamberi, sgombri e barbecue con carne, cacciagione e pesce fresco. I migliori vini australiani provengono dalla parte meridionale, quindi anche dal Nuovo Galles del Sud; ottimi i vini bianchi ( Chardonnay e Semillon ) e i rossi leggeri, da bere ghiacciati. La birra scura, forte e pastorizzata, è propria dei pub di Sidney.

La cucina australiana piu comune diciamo che e’ caratterizzata da cibi veloci cosi detti take away, che vanno da sfornati di pasta frolla con vari condimenti detti pie e hot dogs…anche se con gli anni hanno gli australiani hanno saputo apprezzare il gusto della cucina internazionale e si puo dire che quella italiana e’ al primo posto tra le favorite.La lasagna e I nostri spaghetti sono all’ordine del giorno nella maggior parte dei coffee shop in Sydney…

 

 

Italiani a Sydney….

 

Italiani a sydney ce ne sono parecchi e calabresi signori ancora di piu….

I calabresi d’astralia sono le persone piu generose che abbia mai conosciuto, sempre pronti a darti una mano e a farti sentire parte delle loro famiglie…

Le tradizioni e la cultura calabrese sono state mantenute con gli anni, ancora oggi le nuove generazioni possono assaporare I sapori e le feste della nostra calabria…

Si ritrovano tra loro, un modo come un’altro per socializzare e nel frattempo coltivano le tradizioni delle loro origini, dalla salsa di pomodoro ai salami casalinghi, il pane di casa, alla spremitura del vino….fantastico!!

Io sono arrivata a sydney  6 anni fa…sono originaria di milano, mio padre e’ di tresilico provincia di reggio calabria, ed ogni anno ho avuto la fortuna di poter trascorrere le mie vacanze in calabria.

E’ li che ho imparato I veri valori, e sono riuscita ad assaporare le tradizioni vere.

Or ache sono qui in Australia ho avuto ancora di piu la possibilita’ di far parte di questa realta’ calabrese.

Tutti mi hanno accolta egregiamente e la cosa meravigliosa e’ che queste persone non le conoscevo pero mi hanno aperto le loro porte e I loro cuori.

I calabresi in Australia sono persone che hanno lasciato la loro terra I loro affetti, e essere generosi li fa sentire piu vicini alla loro terra.

Sono persone che hanno sofferto molto con il cuore a pezzi quando hanno lasciato le loro case le loro certezze. Sono arrivati in una terra nuova enorme e tutta da costruire.

Con il loro duro lavoro e la loro umilta’ hanno raggiunto obbiettivi straordinari ed ora sono pronti a condividerli con gli altri.

Mi ritengo molto fortunate di essere stata accolta da tutti loro, e spesso riconosco che non e’ stato semplice per me cambiare vita e ogni giorno riesco ad apprezzare ancora di piu I loro sacrifici e cerco di trarre insegnamento…

Un grazie speciale a tutti voi amici calabresi…siete nel mio cuore…..

 

Ed un grazie ancora piu sincero e affettuoso al mio amico Carlo Frisina, che grazie al suo impegno e al suo affetto riesce a far sentire noi emigrati a casa….sei speciale carlo….

 

Per chiunque di voi che sono interessati a visitare l’australia, non esitate amici a contattarmi saro’ fiera di potervi aiutare nel vostro viaggio….l’australia, Sydney…merita di essere visitata…..

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… Un viaggio indimenticabile tra sogno e realtà.

Il cuore rosso dell’Australia è una regione  dove a parlare è senza dubbio il linguaggio muto di fenomeni naturali che sembrano soprannaturali. L’immensa maestosità del Kimberley, il mistero di l’Arnhemland e la tristezza dei Flinders Ranger sono solo alcuni dei luoghi più intensi che rendono l’anima dell’Outback australiano uno dei patrimoni più ricchi al mondo.

Il cuore rosso dell’Outback è quello aborigeno, che rende i viaggiatori di passaggio in questa parte di mondo partecipi di un’esperienza umana davvero difficile da esprimere a parole, ti manca il fiato tutto e’ avvolto da un mistero inspiegabile e la curiosita’ di luoghi e tradizioni nuove prende il sopravvento e ti lascia sbalordito. Ogni angolo di questa immense veduta e’ un urlo della natura e una storia da raccontare.

Questo è l’Outback e la prima storia legata al Northern Territory è quella di un serpente , la figura centrale della creazione della cosmologia aborigena.
La si può trovare dipinta, con la mascella aperta e la lingua di fuori, nel Mount Borradaile, un tratto di 700 chilometri nell’Arnhemland Occidentale di proprietà del clan aborigeno Ulbu Binitj, che l’ex cacciatore di bufali Max Davidson affitta ai turisti che vogliono fare una reale esperienza di vita nel bush.

La roccia appare   come un punto sulle pianure del monte, che è pieno di caverne, una volta ripari per gli aborigeni della zona e per i loro dipinti. I più grandi tesori artistici del Mount Borradaile si trovano in un’area chiamata "Major Art", ovvero una piattaforma rocciosa di circa 2 chilometri scavata dal mare, e che lascia l’arenaria a formare una specie di catacomba con grotte e caverne. Il punto principale del luogo è un’elevata piattaforma protetta da una lunga parete che si curva fino a formare un tetto. La parete rocciosa è completamente ricoperta da stencil fatti a mano, figure  che ritraggono  animali, uccelli e dipinti magici dai colori predominanti del rosso, del giallo e del bianco e, a testimonianza del contatto con gli europei, la tintura blu che i missionari usavano per tingere i loro collarini bianchi.

La cultura aborigina e’ incredibile e per certi versi inspiegabile, piena di usanze, riti e devozione; difficile da pensare di come tanta bellezza e immensita’ sia stata esurpata per il consumismo europeo.

                                                 

I tradizionali aborigeni australiani vivono come nomadi, seguendo le stagioni ed il cibo.

Con pochi e semplici oggetti, utilizzati con incredibile maestria, gli aborigeni hanno imparato a vivere nel cattivo, pericoloso ed inospitale entroterra australiano.

È possibile che i primi aborigeni in Australia abbiano cacciato la grande fauna australiana - canguri giganti, wombat giganti ecc, fino all'estinzione.

Potrebbe essere stato così che gli aborigeni abbiano imparato a prendersi cura delle risorse naturali spostandosi su nuovi territori di caccia prima che i vecchi fossero compromessi irrimediabilmente. Gli aborigeni vivevano in campi aperti, caverne o semplici strutture fatte di foglie secce o altra vegetazione. La loro tecnologia era insieme semplice e sofisticata. Soprattutto era la più appropriata per il loro stile di vita, adattata alle scarse possibilita’ della vita nomade.

Il concetto moderno della proprietà era sconosciuto nella cultura tradizionale aborigena. Gli oggetti materiali erano condivisi tra i gruppi. L'idea che un individuo potesse 'possedere' qualcosa era assolutamente estranea al pensiero aborigeno.

Alla fine del diciottesimo secolo incominciarono ad arrivare I colonizzatori europei e con loro la rovina degli aborigeni.

Un mondo cosi’ diverso dall’ottica commerciale ed economica di un territorio gia sviluppato come l’europa, che si ritrova ad approdare in una terra nuovissima dalle mille possibilita’ e con un popolo che la possiede che non e’ in grado di combattere per I suoi diritti.

Gli aborigini non avevano una storia da difendere un territorio, I boschi australiani erano la loro terra, la natura la loro storia.

A poco a poco gli europei cominciarono a conquistare o per meglio dire a esurpare pezzo dopo pezzo il loro territorio, costringendoli a concentrarsi in alcune zone circostritte, ora provate ad immaginare un popolo nomane abituato alla liberta’ all’immensita’ dei luoghi, come poteva sentirsi in queste condizioni??era casa loro e non li abbiamo rispettati abbastanza, anche se parecchie persone sostengono che grazie a noi europei esiste l’australia. Si e’ vero grazie alla nostra cultura ed esperienza tecnologica abbiamo creato una terra vivibile ma secondo quail canoni signori??e il rispetto per un popolo che viveva gia qua da 200 anni?non abbiamo saputo salvaguardare la risorsa piu preziosa..la natura e coloro che potevano insegnarcelo li abbiamo emarginati.

Il contatto con i nuovi coloni sotto il governo dell'impero britannico con gli indigeni australiani portò alla decimazione di molti clan aborigeni per colpa di malattie, espropriazioni e, in decine di migliaia di casi, per veri e propri omicidi.

Con il declino  dei gruppi tribali, molte tradizioni linguistiche e culturali uniche andarono perse , insieme alle profonde conoscenze sul territorio.

L’impero britannico incomincio’ a confiscare tutto quello che avevano, e cosi facendo resero questo popolo violento.

L’impero britannico chiamo’ l’australia TERRA DI NESSUNO, gia’ dal primo giorno sosteneva che era una terra disabitata!!.

La mancanza negli aborigeni di un sistema di gestione della proprietà (nell'ottica europea di possesso della terra privata) fu utilizzata per concretizzare l'idea della Terra di Nessuno. La giustificazione inglese era che diventava cosi impossibile derubare qualcuno se non possedeva nulla.

Per oltre due secoli, il continente fu a poco a poco rubato al popolo aborigeno. I coloni avanzarono e si appropriarono della stragrande maggioranza dell'Australia,  in nome della Corona Inglese.

Persino dopo che l' Australia fu dichiarata indipendente nel 1901, gli aborigeni furono continuamente emarginati dalla nuova nazione e gli fu impedito di diventare cittadini dalla costituzione australiana stipulata nel 1902. La cittadinanza fu concessa agli aborigeni solo nel 1967, grazie ad un referendum nazionale.

Razzismo legalizzato

Gli atteggiamenti razzisti nei confronti della popolazione degli indigeni australiani si svilupparono attraverso diverse fasi. In alcuni luoghi ed in alcune occasioni, i coloni si comportarono in modo quasi civile. In altre, cominciarono ad attuare veri e propri genocidi. Nel mezzo ci furono anche politiche d’assimilazione e di protettorato. Molte di queste iniziative aggravarono profondamente le condizioni e la cultura del popolo aborigeno.

Nei recenti anni '50 molti bambini (fino ad un decimo) furono strappati dai loro genitori naturali e dati in affido a famiglie di bianchi, nella speranza che ciò portasse benefici per tutti.

Questa recente operazione condotta con la forza ed in grande scala - conosciuta come 'Generazione Rubata' - giunse all'attenzione internazionale solo nei tardi anni '90.

L'attuale governo australiano si è rifiutato di presentare le proprie scuse formali per la 'Generazione Rubata' (in contrasto con le scuse del presidente Clinton per la schiavitù dei neri e le richieste da parte del governo australiano al Giappone per ottenere le scuse per i crimini commessi durante la seconda guerra mondiale).

Guardando al futuro

Due secoli d'espropriazioni e di maltrattamenti hanno lasciato profonde cicatrici nelle comunità aborigene sopravvissute. Riguardo alle aspettative di vita e ad alcuni indicatori di salute, gli aborigeni australiani hanno valori molto più bassi rispetto alla media della popolazione australiana. Un'ampia serie d'importanti problemi sociali si sta presentando alla leadership degli aborigeni australiani.

Tuttavia sono stati fatti numerosi progressi negli ultimi tempi, come la formazione di istituzioni aborigene su scala nazionale e regionale e la crescente importanza politica tesa ad affrontare la sfida dell'era moderna.

Le lotte per i diritti sui terreni, per maggiori autonomie nella gestione degli affari aborigeni e per un maggior rispetto e conoscenza del gran patrimonio culturale aborigeno hanno riscontrato un parziale successo.

Nel 1991 la Suprema Corte australiana ha finalmente rimosso il vergognoso mito della Terra di Nessuno. Come conseguenza, il diritto dei nativi a stanziare sulle terre, che era stato primo completamente negato, fu "riscoperto" nella legge australiana.

Tuttavia negli anni '90 il governo australiano emanò una legislazione che ridusse radicalmente l'applicabilità di quanto stabilito dalla Suprema Corte sui diritti dei nativi d'Australia.

 

Gli aborigine d’australia sono un popolo straordinario, quelli che oggi consideriamo australiani veri, non sono altro che discendenti di galeotti inglesi deportati in Australia un tempo, ma I veri australiani amici miei sono queste persone cariche di tradizioni di emozioni e amore per la natura.

Se le nuove generazioni aborigine sono piu difficili da gestire e’ solo grazie a noi europei, vorrei lasciarvi con una domanda amici…se uno sconosciuto, con arroganza e superbia, entrasse nelle vostre case, senza bussare e incominciasse a dettare legge costringendovi ad adattarvi ad una sola stanza perche lui vuole tutta casa vostra, come vi sentireste??e dopo anni e anni, come reagirebbero I vostri figli nel rivedere questo arrogante sconosciuto che vi ha fatto del male??

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito www.didjshop.com