I NOSOSTA

10 febbraio

La Band

Tra gruppi che si formano nei garage e nelle cantine,band che suonano in qualsiasi locale con una formazione ed un nome inventato li per li,tra la voglia di suonare e fare baldoria fino al mattino dopo,ecco che in un carcere abbandonato di periferia,un gruppo di amici(tutti di nazionalità italiana) si fanno strada con l’unica cosa che li tiene da sempre uniti: LA MUSICA. Il loro obbiettivo è quello di non fermarsi mai, di diffondere ovunque un pezzo della loro anima, di superare ogni barriera per raggiungere la vetta del successo.

Con questa determinazione quattro giovani ragazzi nel 2005 decidono di mettere su una band, i (NOSOSTA), che riproponeva alcune vecchie cover di gruppi storici del panorama del rock. Il gruppo era inizialmente formato da :Giuseppe Bonarrigo (chitarra elettrica) l’anima dei nososta,  che non si è mai fermato davanti a niente,incoraggiando la band in questa avventura musicale con passione e spirito di iniziativa.  Daniele Caratozzolo (basso) professore diplomato al conservatorio con ottimi voti che da un validissimo contributo per quanto riguarda accordi e musica, Francesco Paiano (chitarra acustica) che oltre ad avere un fantastico orecchio per la musica ed un efferato senso del ritmo è anche un talentuoso  tecnico del suono, e Francesco Bonarrigo (batteria), quest’ultimo scrive il primo singolo (che racconta la dura realtà del paese in cui vivevano),dal titolo CORRI VIA.

Si resero subito conto che mancava  qualcosa però di veramente necessario per il gruppo, c’era bisogno di qualcuno che avesse una voce calda e prettamente rock e molta determinazione. L’unico nome che veniva in mente a Giuseppe e agli altri componenti della band era quello di Antonio Pezzimenti, voce solista dei Regina Coeli (vecchia band del paese), che a sua volta era legato da una importante amicizia con Tino Avvento ( chitarra solista) un talento naturale con un’ enorme capacita tecnica ed un infinita fantasia musicale, leader di un altra band ormai divisa da tempo i ( galattico). Fin da subito il loro scopo è stato quello di suonare non solo per hobby, ma per raggiungere un sogno, quello di ottenere una collocazione di tutto rispetto nel mondo della musica rock, e far si che il frutto del loro lavoro potesse essere ascoltato da tutti indistintamente.

I Nososta sembrano prendere quota, finchè il batterista Francesco Bonarrigo non decide di lasciare il gruppo. Quelli  furono giorni intensi per i nososta, indaffarati nelle dura ricerca di un nuovo batterista, finchè non si imbatterono in un giovanissimo ragazzo, Pierluigi Carbone, che tempo prima suonava con un altro gruppo, gli (Shoà), il quale andava alla ricerca di nuovi stimoli per poter dimostrare tutto il suo talento, e così quando venne ingaggiato dal gruppo ritrovò la carica che aveva perso, la passione, e la voglia di rimettersi in gioco. Finalmente i nososta sono al completo e iniziano ad avanzare con passo veloce verso il mondo delle soddisfazioni. La loro prima uscita ufficiale davanti ad un vasto pubblico, accorso da diverse parti della regione, è stata a Locri; suonarono in un palcoscenico di elevato prestigio con collegamento in diretta nazionale con Roma  durante il Primo maggio del 2006, accanto a musicisti come: Eugenio Bennato, Francesco Baccini,  Tony Esposito, e tanti altri. Da li

 la partecipazione a diverse trasmissioni radiofoniche tra cui RADIO KING INTERNATIONAL, RADIO EMME CALABRIA. Le canzoni che sono nate da questa unione, sono: Corri via, scritta da Francesco Bonarrigo, Un posto che non c’è, Buon natale, La mia canzone, Una certezza, Ancora qui, Tutto fa storia, Va così la vita, scritte da Antonio Pezzimenti, e, Quel momento incerto scritta da Tino Avvento. Da quattro di questi brani il sei novembre del 2006 nasce il primo demo registrato a Roccella Ionica che racchiude i seguenti motivi: corri via, quel momento incerto, un posto che non c’è, buon natale.

Un grande scrittore Heine diceva, che dove finiscono le parole inizia la musica, bene, penso che per questo gruppo non ci siano più parole, ascoltiamo la loro musica e le emozioni che lei stessa ci trasmette augurando che la passione per questa nobilissima arte sia una fonte inesauribile e che da essa si accenderà la luce che illuminerà il cammino verso la strada del successo e delle soddisfazioni.