DALLA MIA FINESTRA
Ogni mattina appena mi alzavo aprivo la mia finestra,
ed ecco le mie montagne erano lą belle maestose
era come se mi dicevano buongiorno.
D'estate i colori erano intensi delle volte verdi, delle altre blu,
i tetti delle case di Piminoro con il riflesso del sole luccicavano come brillanti
D'inverno quando la notte faceva molto freddo sapevo che aprendo
la mia finestra,le mie montagne apparivano imbiancate di neve,
erano bellissime,mi davano un senso di tranquillitą,purezza,
era come se un pittore esperto durante la notte l'avesse dipinte per darmi in regalo,un bellissimo quadro.
Sembravano come un gigante che dormivano di giorno e la notte vegliavano per proteggere il mio paesello.
Gli anni sono passati e non vedo pił le mie montagne,e quella finestra, dove?,non esiste pił, mi mancano tanto.
Ha se potessi tornare indietro e fermare il tempo,quando ragazzina
spensierata aprivo la mia finestra e rivedere con gli occhi d'allora le mie montagne.
Concettina Napoli- Surace
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