L’EMIGRAZIONE
Come e‘ triste raccontare,
Delle storie dell’emigrazione.
Nel passato , sempre se parlato.
Perche questa tristezza
Mi accompagna, sentire parlare
Dell’emigrazione , pure io sono
Un emigrante come loro.
Ricordo quante lagrime,
Si versavano alle partenze.
Abbracci pianti ,saluti col penziero
E chi lo sa se si avrebbero visto di nuovo.
Alla stazione cuori strazianti, famiglie
Distrutti ,mentre si fermava il treno.
Che portava al porto per prendera
La nave, che ti portava alla terra lontana.
Come la nave lascia il porto, le preghiere
Vengono recitate con dolore, e con il cuore.
Rotto dell’emzione, ma salutare e ringraziare
La terra ,che sei nato e cresciuto.
Quanta malinconia le giornate sono triste,
E senza sole, perche ti manca tutto
Del tuo focolare ,e la tua terra.
Questa e la storia dell’emigrante,
Nessuno po dimenticare.
Anche che nella nuova terra.
Ai trovato tutto,la tua patria
Non la potrai mai dimenticare,
L’emigrazione con I popoli e le sue
Usanze,diventa una cultura, e stima
Per tutti quanti nel cuore
Per dimenticare il grande dolore.
La vita continuera la sua strada,
E nella storia sempre sara ricordata,
Perche l’emigrante, che e partito
Quando a’ potuto, a fatto ritorno,
La sua terra, non la mai dimenticata.
Rocco Logozzo.02.10.2009