CASA DI RIPOSO
Alla casa di riposo,ho visto l’avanzare degli anni,
Ho
visto sogni,spenti e cuori affanni.
Chiusi tra quelle quarto mura,la vita dell’anziano,
E’
molto dura,li guardo,e osservo attentamente,
Li
vedo abbandonati,triste e sofferenti.
Con
Chissa’,se avranno ancora un nome.
Ascolto attentamente,l’inservente,le chiamate,
Delle stanze,ma il loro nome,non lo pronuncia nessuno,
Come un bagaglio,depositati,alla stazione,aspettando,
Il
facchino,o il portatore,non il figlio,o, la nuora.
Li
il tempo passa lento,dove tutto appare spento,
Il
sole e’ alto,su nel cielo,e’una splendida,giornata.
Allimprovviso,si odono ritocchi di una campana,
Perche il mondo,li a abbandonati.
Questa,e la vita,dell’anziano,che in casa non li vuole nessuno,
Cosi si abbandonano,al suo destino,e da nessuno saranno ricordati,
Solo Dio se li porta in paradise,dove riposeranno in pace e felice.
Rocco Logozzo 23.2.2007