...Il Ricordo. E la
Paura.
Nel
mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
che la diritta via era smarrita.
Cosi
le parole del sommo poeta
cominciavano.
Scritti nella sua matura eta`.
E`
cosi mi ritrovo anch’io questa sera.
In una via senza uscita.
E con troppe domande da fare
Abbandonato,
nei miei sogni, (che non ci son piu` )
nei miei ricordi e nei miei pensieri.
Mi ritrovo qui, davanti. La mia gioventu`.
Rivivendo
tutti i bei momenti, (ormai finiti)
della mia addoloscenza.
E per rimpiangere tutti i sogni miei, (ormai svaniti)
Quante
volte, sognai di diventare chi sa` chi`,
senza mai arrivare nella mia meta.
Ed ecco, oggi, mi ritrovo qui`.
Nel
mezzo del cammino della mia vita
ad ascoltare il canto dei grilli
che indietro mi portano, nella passata vita
Rivedendo
tutto cio` che non ce``.
strade, case, campagne e orti
villani, con zappe a tracollo. Rimangono in me,
vicini,
parenti e amici ormai “avviati”
in una via senza ritorno.
Dov’e` che sono andati?
Chi
controlla tutto cio`, ch’e` svanito?
senza mai perdere il “filo”,
come se tutto andasse nell’infinito.
E
per Lei!. Quale! la sua colpa fu?
“Per’ avviarla” verso il cammino.
(Come se di fretta eri Tu?)
Non
Ai visto il suo viso?
Non Ai chiesto l’eta`?
E non Ai visto il suo sorriso?
Pian
piano gli Hai tolto il respiro
senza darle un po` di tregua.
Senza accorgerti che lasciava un bambino
Cosa
successe quel giorno?
Che cosi distratto eri Tu
che non Ti sei neanche, quardato attorno!
Scusami
se cosi parlo con Te,
senza rispettare il Tuo Dovere.
E se oso a chiederti tanti perche`
Ma
di errori, molto spesso ne Fai!
usando tutti i “trucchi”possibbili
purche` li metti in cammino verso la “ Via ”
No
guardi (nta’ffaccia a nnuiu!)
Giovani o vecchi differenza non c’e`.
Li fai passare tutti dalla luce al buio.
Chi
fu` colui che Ti chiamo` con il nome.
di “Angelo della Morte”?
Cosa trovo` in Te di cosi fenomeno?
Chi
fu` che Ti diede l’Ordine. E darti
nelle tue mani la falce?
E Tu con grande onore l’abbracciasti!
E
da quel Di. Tutto cio` l’Hai fatto
Di giorno e di notte
E dell’Orgoglio Tu, sei
Soddisfatto
Che
neanche di nostro Signore
Di pieta`, non Hai avuta.
Che per gustificarti. Lo copristi d’Onore
Quando,
tutto questo lo finirai,
e di lasciarci soli senza timore?
Penso che questo non succera`mai!
Cosi
quando nella mia porta “busserai”
di sicuro non ti accettero`
E Tu senza “invito” entrerai.
Perche`
cosi e` il modo che fai Tu
ti possiedi del nostro corpo
e ci trascinerai Giu`.
Di
abusare della Tua pazienza
Scusami se mi permettei
Ma mi trovo qui, dentro una stanza.
A
capire tutto cio` che ci lasci Tu.
Solo!. Il Ricordo e il rimpianto
Dei nostri cari che non ci sono` piu`
E
per la Tua grande ostinita`!.
Viviamo con i brividi della Paura
di chi prossimo sara`.
___________________________________
21/3/2007
Saverio Raccosta