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Castellace

Alcuni studiosi collocano le origini di Castellace, che rappresenta dal punto di vista storico la frazione più importante del comune, in epoca antecedente a quelle di Oppido Mamertina. Nei tempi passati, faceva parte della diocesi di Reggio Calabria e il Vescovo , tra i vari titoli di cui godeva, vi era quello di “ Barone di Castellace” ; tale titolo è ancora oggi riportato in una scritta marmorea collocata sulla parete dell’ingresso destro della Cattedrale di Reggio Calabria. Castellane  fu incorporata nella diocesi di Oppido Mamertina solo intorno al 1600. Fu sempre un ricco centro agricolo, abitato anticamente da popoli indigeni e greci. Nei pressi dell’attuale centro, sono stati rinvenuti molti reperti archeologici , alcuni conservati nel museo nazionale di Reggio Calabria , di grande valore storico tanto da indurre la Sovrintendenza ai Beni Culturali di avviare delle campagne di scavi che stanno portando alla luce interessanti reperti che sicuramente consentiranno agli studiosi di conoscere le condizioni di vita e le origini degli abitanti di questo piccolo borgo. Anche Castellace fu distrutta dal terremoto del 1783 e i pochi superstiti furono costretti a lasciare il vecchio borgo e spostarsi in una zona pianeggiante lontana circa due Km . dal primo insediamento. Fino al 1980 circa,  Castellace , nel periodo invernale, diventava meta di molti lavoratori che si stabilivano nelle varie contrade del paese ( Maddalena, Quarantano,Gambarella, U Verzu, Baronello, Galimi, Cavaliere, Fego etc.) per dedicarsi alla raccolta delle olive e alla loro trasformazione in olio. Anche Castellace , come tutti gli altri paesi vicini, fu colpita dalla piaga dell’emigrazione tanto che oggi la popolazione conta circa 600 abitanti. La popolazione Castellacese si è sempre distinta per l’ospitalità ,tanto che oggi è sede di una  Casa per ammalati terminali e quanto prima di una Casa di riposo per Anziani. Ogni anno, nella ricorrenza dei festeggiamenti in onore della Madonna Assunta protettrice del paese, che si celebrano nella prima settimana dopo il 15 di Agosto , giungono  non solo dall’Italia ma da ogni parte del mondo, gli emigrati che , pur vivendo lontani, conservano nel loro cuore l’amore per il proprio paese ma soprattutto per le proprie origini e tradizioni.



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