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Abbazia

Fin dall'antichità, infatti le prime notizie risalgono al 1596, la chiesa Abbazia e la relativa Parrocchia detta San Nicolaextra moenia fu sempre retta da un canonico col titolo di abate. Nella pianta prospettica del Pacichelli la chiesa è disegnata in posizione centralissima dietro la cattedrale, ciò induce ad ipotizzare come la chiesa così evidenziata non fosse in origine quella di San Nicola extra moenia proprio perché il termine stesso si riferisce ad un edificio sito al di fuori delle mura della città. Molto probabilmente si sarà verificato, per motivi che non conosciamo, qualche spiacevole evento che avrà consigliato di trasferire la parrocchia dentro le mura cittadine mantenendo però il titolo originario. Infatti tra il 1510 ed il 1525 dalle documentazioni vaticane emerge l'esistenza di una chiesa parrocchiale di Oppido definita San Nicola del Campo extra moenia od extra muros, presumibilmente si tratta dalla prima circoscrizione. Dopo il disastroso terremoto del 5 febbraio 1783, anche l'Abbazia fu riedificata nella sede di contrada Tuba e ad essa fu assegnata una porzione di territorio. La relativa Parrocchia mantenne il nome di San Nicola extra moenia. All'interno si possono ammirare numerosi dipinti di Domenico Mazzullo, due pregiate statue in marmo del 1500 rappresentanti San Pietro e San Paolo poste ai lati dell'altare maggiore. Quest'ultimo è impreziosito dall'incastro di molti pezzi di altare proveniente da chiese dirute della città medievale. La chiesa ospita le spoglie mortali del vescovo Ignazio Greco.

Governarono l'Abbazia dal 1783 ai nostri giorni i seguenti abati: Domenico Licopoli (1784-1804), Giuseppe Frascà (1804-1807), Francesco Licopoli (1807-?), Ambrogio Casciari (1837-1871), Domenico Polistena (1871-1878), Paolo Farina (1878-1879), Carmelo Puja (1880-1886), Domenico Polistena (1886-1905), Bruno Palaia (1906-1952), Francesco Zappia dal 1955



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