“SUON  DI  ZAMPOGNA”

Dolce mi è contemplarti Patria mia, lucente di colori e fiori, di mari, di colline

Voce di dolce eco, che da lontano chiama con melodia italiana.

Aria amica, dopo la fatica di una lunga strada, brezza lieve nel mio cammino

di speranza... all’ombra dei tuoi ricordi mi riposo e penso a te, al  tuo   spirito

di verità e di eterno, alla dolcezza del tuo incanto dall’alto e nell’immenso...

Ricordo le tue città di fiaba, le tue città dell’arte e le città d’argento,   mentre

nel vento odorono profumi di rose, di mirto e di lavanda...

In ogni cittá un Patrono veglia, sul suo futuro, e il popolo offre fiori   per   la

felicità di tutti, ogni giorno de più. Che dire ancor di te, o Patria,  delle   tue

valli e monti... Mi parlano i tuoi angeli che vogliono ascoltare la mia  voce,

cullata dal silenzio. Sento che vivo in te, dopo il mio lungo viaggio, che non

ebbe partenze...

Adesso viene Natale nell’ Abbruzzo mio. La neve cade. Il candido  colore...

La natura ricopre ed ogni cuore, che non gioia, omestizia aspetta  Dio...

Sento nel cuore la natura anch’io, sui colli, sulle vette,  nel tepore dei nostri

focolar, dove il pastore sogna il pascolo, il gregge,  ogni pendio...

Gli arnesi fermi, fermo, ogni animale, per che rumini l’area  di natale...

Nella tiepida stalla, nell’ovile... Come un presepio. E non  è menzogna...

Il dir che a mezzanotte una zampogna, mi manda un suon d’Abbruzzo   nel

Brasile...

Abbracci
Sueli

 suelitalia@hotmail.com